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lunedì 16 maggio 2011

Il rapporto debito/pil: la chiave che spiega come la Grecia dovrà prima o poi ristrutturare il suo debito

AGGIORNAMENTO DEL 26 LUGLIO 2011

I fatti alla fine hanno confermato quella che era la mia previsione, che ormai tutti riconoscevano ma nessuno voleva attuare. Certo che nel complesso del "default guidato" non si sa ancora nulla, e la preoccupazione di essere davanti un pasticcio pur di tener su la baracca c'è ed aleggia sempre di più sulle nostre teste.

Un'altra cosa che su cui vorrei aggiornarvi e che sto riprendendo in un nuovo post è che la previsione che riportavo su questo post era basata sul un debito pubblico (che sulla tabella non è riportato) che a fine anno doveva essere di 1.891 miliardi di euro. Ai dati di maggio 2011, il debito pubblico invece a segnato un nuovo record a 1.897, raggiungendo quindi il mio target prefissato con mezzo anno in anticipo. Il che porta ovviamente a rivedere la previsione del debito/pil, che potrebbe facilmente per fine anno sfondare i 120-121 % su Pil.

sabato 28 giugno 2008

Parlando dell'euribor


Dalle ricerche che molti di voi fanno su internet e che inconsciamente arrivano al mio sito, ho notato un forte interesse per uno degli indicatori economici più conosciuto anche dai non addetti ai lavori: l'euribor. Ne avevo parlato già parecchie settimane fa (vedi articolo del 25 Aprile) e ne ho anche inserito un link al suo grafico in continuo aggiornamento.

Ora proviamo a vedere, sempre con l'ausilio del grafico dell'euribor 3month (3 mesi) l'andamento che ha avuto, e proveremo ad ipotizzare una proiezione dell'andamento per i mesi prossimi futuri.

Grafici concessi da EURIBOR-RATES

Il grafico qui a fianco mostra l'andamento che l'euribor ha avuto dal 1999 ad oggi. Si notano essenzialmente due particolarità:
  • Due picchi molto forti in area 5,00 nel giro di 7 anni, che coincidono tra l'altro con i maggiori periodi di crisi finanzieri dell'ultimo decennio
  • Un fortissimo calo tra il 2001 e il 2003 che ha riportato i tassi al 2,00.

Ora il tasso di sconto ufficiale europeo è fermo ormai dal 13 Giugno del 2007 al 4 %, ma se guardiamo più attentamente gli ultimi dodici mesi, notiamo che l'euribor ha sempre scontato uno spread sempre maggiore al valore fissato dalla Bce, che ad oggi si aggira a (+1,00 di spread). Ecco qui a fianco un grafico che dovrebbe spiegare meglio la situazione.
Il 3 Luglio prossimo, la bce dovrà decidere se mantenere i tassi fermi o, nel caso in cui voglia limitare l'inflazione, alzarla di un minimo di 25 pb (0,25 %). Secondo il mio modestissimo parere e le mie limitate conoscenze, la Bce sarà obbligata ad alzare il Tasso ufficiale di Sconto. Obbligata nel senso che è il suo stesso statuto che gli impone di proteggere il potere d'acquisto dell'euro e lottare contro l'inflazione che in questo ultimo periodo ha nemici da non sottovalutare (bolla sul petrolio, materie prime, ...). Questa decisione avrà notevoli riflessi sull'intera economia europea e sugli stessi indici, perché questa mossa contribuirà a continuare il forte rafforzamento dell'euro, che di fatti strozzerà i ricavi di molte aziende e società europee. Dunque, detto questo, credo proprio che la prossima settimana la bce alzerà i tassi per dare un forte segnale simbolico ai mercati, e fino a che una delle cause dell'inflazione importata che stiamo subendo (petrolio che scoppierà a breve, alimentari e risorse agricole in generale) si affievolirà, la bce non opererà in direzione di una politica economica espansiva.

martedì 10 giugno 2008

Petrolio: aggiornamento bolla speculativa


Se non hai riletto la mia previsione, clicca qui.

Si conferma la visione esposta il 22 maggio. Dopo il ritracciamento avvenuto in zona 122 dollari, il wti ha ripreso prepotentemente la salita. Ora l'obbiettivo è sicuramente superare i massimi della scorsa settimana con target per luglio intorno ai 160 dollari?