Visualizzazione post con etichetta unemployment. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta unemployment. Mostra tutti i post

sabato 13 febbraio 2010

Secondo il Fondo Monetario Internazionale a fine anno il tasso di disoccupazione americano sarà sotto l’8%!!!

Applicando i principi economici della Legge di Okun, che va a rapportare il prodotto interno lordo e il tasso di disoccupazione (esemplificato), si è in grado di farsi un idea della correlazione che indica la misura della diminuzione della disoccupazione in relazione ad ogni punto percentuale guadagnato di Pil.

Bene, il grafico, da inizio 1999 con dati trimestrali, indica questo.

okun Usa

Se il grafico vi dice poco o nulla, vediamo di vederlo interpretato come una semplice tabellina, rapportando ogni ipotetico tasso di disoccupazione al relativo ipotetico tasso di crescita TRIMESTRALE.

Unemployment Gdp

2

7,29
4 5,62
6 3,95
8 2,28
10 0,62
12 -1,05
14 -2,72
16 -4,39

Avendo a disposizione 44 serie di dati, non molti ma abbastanza per riconoscere affidabilità statistica alla tendenza lineare, ne ho ricavato direttamente la formula, che mi ha permesso di stilare la tabella qui sopra.

Essendo di fatto una visione statica della situazione, ho pensato che applicando tale formula a delle stime di crescita attendibili, avremmo avuto come risultato l’ipotetico tasso di disoccupazione americano.

Ecco quello che ne è venuto fuori:

Stima Gdp Imf + 2,7 %
Tasso di disoccupazione ipotetico a fine 2010 7,50% circa

Il che, rappresentato graficamente, risulterebbe così*:

unproj

Meglio di nulla, no?!?

*: Il grafico è basato sui dati trimestrali ottenuti dal seguente link http://data.bls.gov:8080/PDQ/outside.jsp?survey=ln (Quarterly). Ho scelto i dati trimestrali per mantenere una correlazione temporale con i dati del prodotto interno lordo.

giovedì 11 febbraio 2010

Ritorno al mio blog con un grafico tutto mio!

Oggi ritorno alla mia vecchia abitudine di pubblicare qualcosa…  qualcosa di nuovo.

La mia idea quest’oggi era confrontare le variazioni ANNUALI degli Initial Jobless Claims, che come saprese viene comunicato ogni giovedì della settimana dal 1957 (che indica il numero di persone che hanno richiesto quello che potrebbe chiamarsi in Italia “assegno di disoccupazione”) e l’andamento del Dow Jones Index. Logicamente per rendere bene l’idea della correlazione, ho invertito il segno degli IJB, perché di per se un loro aumento determina un peggioramento occupazione, e quindi, economico.diariofinanziario.info

Forte correlazione, molto evidente. Quella sul grafico è la situazione degli ultimi tre anni (dal 2007). Ora sembriamo in una fase di stallo: si andrà giù o si andrà su?

POTREBBE ANCHE INTERESSARTI…

martedì 17 novembre 2009

Disoccupazione: caduta senza fondo?


un rateLo scorso mese, il Bls ha annunciato che per la prima volta dal 1982 il tasso di disoccupazione americano ha sfondato il 10%, attestandosi al 10,20%. Dato sempre più preoccupante, perché va ad evidenziare, se c’è ne fosse ancora bisogno, che l’unico mercato che non si sta riprendendo è proprio il mercato del lavoro (il termine “mercato” è in effetti poco adatto per parlare di persone e da ora in poi parleremo di situazione occupazionale).
Quando parliamo di disoccupazione però è giusto rendersi conto come sia calcolato, perché parecchie volte viene confuso con altri numerosi indicatori che si interessano di diverse sfaccettature della situazione occupazionale delle persone. Su Wikipedia c’è parecchio sulla disoccupazione e vi rimando direttamente alle sue pagine senza perdermi in spiegazioni che trovate già ben organizzate [link disoccupazione] .
 chart_001 L'America rappresenta l’index per eccellenza per verificare l’andamento della situazione occupazionale, ma volte volte ciò che succede in america si ripercuote in maniera diversa di nazione in nazione. Qui sopra trovate un grafico interessante che si può produrre autonomamente sul sito del IMF . Questi dati ci stanno dicendo moltissimo riguardo gli scenari che si svilupperanno nei prossimi decenni in ambito geopolitico. Guardate per esempio la Spagna: è a livelli disoccupazioni inaccettabili per una nazione europea (vicino al 18%) e l’America sembra in una situazione nettamente più equilibrata, ma se oggi date una letta a qualche giornale la Spagna sembra non abbia problemi e l’America sembra perdere posti di lavoro a ritmi che nessun altra nazione riesce a eguagliare. La terza osservata, con un andamento stabile ma verso la tendenziale riduzione, è il Brasile. La B di Bric, è conosciuta anche così il Brasile. Una delle quattro nazioni che, secondo Goldman Sachs che ha coniato il neologismo Bric, guiderà nei prossimi decenni l’economia mondiale. Solo nel 2007 era impensabile che il Brasile avesse un tasso di disoccupazione minore degli Usa, ben che meno durante una crisi. Eppure, nonostante la crisi, è da 5 mesi che il Brasile presenta un tasso minore rispetto agli Usa e potrebbe essere una tendenza che nel lungo termine si consoliderà.
Dopo aver discusso di decoupling (cioè della visione economica che prevede un distaccamento delle più importanti nazioni emergenti dalla insistente influenza economica americana), analizziamo analiticamente l’andamento occupazionale americano.
employOggi stiamo assistendo alla contrazione della forza lavoro più intensa dal 1948, anno in cui sono cominciate le rilevazioni. Basta guardare alla variazione annua (y/Y) delle persone occupate per notare che non si sta verificando nessun rallento ed è ormai da un anno che il tasso di contrazione non ripassa sotto il –3 %.

Guardate bene la tabella qui a fianco per rendervi conto come dal picco (un valore attorno a quello della prima riga della tabella) si siano persi ben 8.390.000 di persone che da occupate sono diventate disoccupate (all’incirca il 5,72% della forza lavoro è stata eliminata!).
Numero occupati us
Una caduta che ancora non vede il fondo, neanche secondo la Fed e il suo presidente, Ben Bernanke, che proprio oggi ha affermato che
“Jobs are likely to remain scarce for some time, keeping households cautious about spending,” he said. While payrolls will increase as the economy recovers, unemployment “likely will decline only slowly if economic growth remains moderate, as I expect.”
Link bloomberg: [LINK]
Leggi altri articoli correlati: