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sabato 29 settembre 2012

Ad agosto abbiamo risparmio il 6,7% ad ogni rifornimento!

Oggi sono di nuovo qui ad aggiornare un mio vecchio post, che era stato scritto nel tentativo di aprirvi gli occhi e analizzare la realtà con la propria testa, non per mezzo del “mainstream” nostrano.

Vi invito a rileggere quel vecchio post per capire che di fatto, il prezzo alla pompa della benzina verde non si muove solo a sfavore dei consumatori, ma segue una logica economica ed industriale, che alle volte si dimostra favorevole allo stesso consumatore!

Vi fornisco quindi un aggiornamento del terzo grafico che vi avevo proposto in quel vecchio post di febbraio.

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sabato 25 febbraio 2012

Se la benzina verde seguisse veramente l’andamento del brent, saremmo già a 2€/litro!

Come ben sapete i post del mio blog sono postati anche su altre piattaforme, come RischioCalcolato, che mi permettono di avere una maggiore visibilità e raggiungere molti nuovi lettori.
Vi invito quindi a passare anche nel mio blog,
DiarioFinanziario e di seguirmi personalmente anche su Facebook e Twitter!

Il prezzo della benzina alla pompa sale sempre di più del costo del petrolio?

Una domanda ovvia, che trova sempre una risposta ovvia. Tutti i telegiornali, da quando sono nato (poco più di 22 anni fa), ad ogni piccolo rincaro del prezzo alla pompa urlano allo scandalo, ma commettono parecchi errori per mio modestissimo parere, che qui elenco e con cui vorrei farvi ragionare senza preconcetti.

1. Quando si parla del prezzo della benzina alla pompa, quello che tutti noi conosciamo, lo si va direttamente a confrontare con il prezzo di un barile di petrolio ( che ricordo, contiene 158,987294928 litri di petrolio). Ma il prezzo che i giornali prendono a riferimento, sia quello relativo al brent o al Wti (il primo è il miglior parametro, dato che si avvicina come caratteristiche alla benzina verde senza piombo) è quello quotato al Cme, il Chicago Mercantile Exchange, il mercato delle commodities di Chicago. E a Chicago, da quel che ne so, non girano euro ma dollari, per il cui il prezzo reale di riferimento dovrebbe prendersi in euro, come molti blogger ultimamente stanno utilizzando, a differenza dei mass media.